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Torre di merluzzo in saor con purea di senape rustica e cipolle confit

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Torre di merluzzo in saor con purea di senape rustica e cipolle confit

Questa particolare preparazione può essere servita come antipasto se fatta in vasetti piccoli, o come secondo piatto se realizzata in vasi più capienti. La preparazione in vasetti consente di utilizzarli anche per una cena in piedi, stile finger food, e se si aggiunge la cottura finale a bagnomaria i vasetti sotto vuoto possono essere conservati anche per lungo periodo, mantenendo il sapore e il gusto come appena fatti.

Ingredienti per 2 vasetti grandi o 6 bicchierini finger food

250 g di filetto di merluzzo fresco pulito
4 patate gialle medie
5 cucchiai di Senape Rustica
½ barattolo di Confit Cipolle
1 noce di burro
Farina q.b.
Olio Extra vergine di oliva
Uvetta e pistacchi naturali non tostati

Preparazione

Lessare le patate intere, pelarle, tenerne una da parte (che andrà poi tagliata a fette sottili), e con le altre ricavare una purea morbida, e lavorarla con i 5 cucchiai di senape rustica e la noce di burro, ottenendo un impasto cremoso.
Preparare il merluzzo: passarlo nella farina e cuocerlo a fuoco vivo in poco olio bollente, fino a dorarlo, salare e pepare a piacere, quindi lasciare raffreddare.
Unire l’uvetta e i pistacchi precedentemente ammollati in acqua, e strizzati, con mezzo barattolo di “Confit cipolle”.
Ora preparare gli strati nei vasetti: in ogni vaso grande mettere fette di patate, purea (utilizzare un sac à poche per comodità), merluzzo fritto, un cucchiaio di composta di cipolle-uvetta-pistacchi, e ripetere ancora la sequenza di strati, terminando come ultimo strato con quello di purea di patate e senape.
Scaldare a bagno maria o in forno, servire con cucchiaio, da mangiare tipo dessert, accompagnato eventualmente a polenta croccante.

In collaborazione con:

Nadia Toppino – food blogger (www.storiedicibo.it) scrittrice e organizzatrice eventi legati anche al food. Mi piacciono le storie di cibo, quelle che stanno dietro ai prodotti, ai piatti, alle mani che impastano e che lavorano gli ingredienti. Adoro ascoltarle, scriverle, raccontarle.